ll nome "‘nduja"  trae origine dal termine latino "inducere", cioè introdurre, è altresì collegato ad altri due particolari tipi di insaccato, sempre costituiti da carne e spezie, dai piemontesi chiamati "salam 'dla doja" mentre dai francesi "andouille". Questi due prodotti, come quello calabrese, nonostante la comune matrice latina della denominazione, hanno caratteristiche assolutamente diverse. La 'nduja è tipica del paese di Spilinga, località in provincia di Vibo Valentia, in Calabria. La 'nduja è spesso considerata, erroneamente, un alimento tipicamente associato a tutta la Calabria, ma pur essendoci imitazioni del prodotto, anche di sapore apparentemente paragonabile, quella che viene prodotta a Spilinga ha delle caratteristiche organolettiche uniche. L'attenzione nella cura dei maiali alimentati con prodotti naturali (quali ghiande, frutta, verdura), il peculiare micro-clima che esiste unicamente in questo luogo (Spilinga si trova a quasi 500 m di altitudine ed a meno di 5 km dal mare), la lavorazione tipicamente artigianale, lenta e naturale ed il metodo tradizionale nella preparazione vengono infatti tutelate dal consorzio "Nduja di Spilinga", che di recente ha richiesto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Storicamente la 'nduja nasce come un piatto povero, sostanzialmente realizzato con gli scarti delle carni del maiale. Ad oggi, a Spilinga, vengono destinate alla produzione della ‘nduja le parti migliori del maiale, che vengono impastate con sale e peperoncino, il tutto viene poi insaccato in budello naturale. Questo fantastico salume morbido viene poi leggermente affumicato prima di essere stagionato per alcuni mesi. Questo metodo di lavorazione lento e naturale fa della ‘Nduja di Spilinga la sua peculiarità.

La ‘nduja si distingue nettamente da qualsiasi altro salume, con un gusto assolutamente inconfondibile. Anche la qualità del peperoncino ha la sua importanza per ottenere un risultato tanto caratteristico. Non di rado può accadere che il peperoncino, tra l'altro di dubbia qualità, venga usato per mascherare cibi di base non eccellenti. Ma quando si parla degli artigiani di Spilinga, il dubbio non può sussistere. Infatti, il peperoncino non è solo un ingrediente, ma è molto di più: è tradizione, cultura, storia. Nella ‘nduja viene usato peperoncino di qualità.

Si consuma spalmandola su fette di pane abbrustolito, meglio se calde, o utilizzata come soffritto per la base di un ragù o di un sugo di pomodoro, con aglioper condire gli spaghetti; può essere usata per guarnire la pizza, prima degli altri condimenti se cruda, oppure appena sfornata; si può consumare su fettine di formaggi semi-stagionati o può entrare nella composizione di frittate oppure può essere abbinata con i Fagioli, e con un'altra eccellenza della zona di Vibo Valentia, la cipolla di Tropea 

 


 
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